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A Scuola di Degustazione: il Biccolio

Il biccolio all'opera

Il Bicchiere per degustare l'olio exravergine di oliva non si chiama bicchiere, ma biccolio e ha delle caratteristiche ben precise:

  • Forma: come ogni vino ha il suo bicchiere in vetro, anche il bicchiere per la degustazione dell'olio in vetro ha una forma, che non è dettata dalla fantasia, ma da una attenta analisi della struttura olfattiva dell'olio extravergine. La forma ricorda quella a tulipano di un bicchiere da distillato, con una pancia molto più larga dell'apertura, ma senza gambo. La pancia bombata consente di agguantare bene il bicchiere per scaldare l'olio con il palmo della mano e permettere agli aromi di sprigionarsi. La temperatura ideale per riconoscere la carica olfattiva di un olio extravergine di oliva è 28°C. 
  • Colore: generalmente per i concorsi il colore del bicchiere in vetro è blu. Il motivo è che il colore non determina la qualità dell'olio. Che sia giallo o verde o una delle centinaia di sfumature, il colore potrebbe indicare una particolare cultivar, o di uno specifico grado di maturazione della drupa. Lo stesso dicasi per la limpidezza. Esistono 2 scuole: filtro e non filtro. Recentemente ne ha parlato anche l'Olive Oil Times in un post, dove alla fine di una serie di interessantissime considerazioni lasciava l'ardua sentenza al proprio gusto personale. Per una degustazione fra amici va benissimo un biccolio in vetro bianco e in commercio che si trovano tantissimi, anche su Amazon. Altrimenti è possibile degustare l'olio in bicchierini di bioplastica meglio se in quella ottenuta da amido di mais. Ultimamente in alcune oleoteche si vedono degli innovativi bicchierini fatti di pasta di pane che permettono di degustare l'olio mangiandolo, 

Il Biccolio

  • Coperchio: può essere in vetro, dello stesso colore del bicchiere, in carta oppure in assenza di coperchio si può usare semplicemente il palmo della propria mano. 
  • Misure: Sono state definite dal Consiglio Oleicolo Internazionale nel 2005 2 qui trovate la circolare che riporta anche indicazioni sulle caratteristiche di fabbricazione e le norme di utilizzo.

 

Un buon olio sa di fresco e di “verde”, ha un po' di amaro e provoca un pizzicorio in fondo alla gola.”  Curtis Cord (Executive Editor, Olive Oil Times) 

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