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Baludelicious: Cruda e Molto Vegan Svuota il Sacco sull'Olio

Il mondo vegan è il mondo dei buoni per antonomasia: nessun derivato animale entra nell'alimentazione di un vegano, come nell'armadio o nei prodotti per l'igiene della persona che abbiano provocato dolore a un animale. Il crudista fa un passo in più: mangia vegan, ma non lo cuoce, al massimo lo essicca a 42°. Nella cucina vegan e in quella raw compaiono molto gli oli vegetali: Olio di oliva, olio di semi di girasole, di sesamo, canapa, lino, zucca, mandorle ed è proprio sull'utilizzo degli oli vegetali nella cucina vegan e raw. Andiamo oggi a scoprirne i segreti con Baludelicious, social media strategist per Cibo Crudo, chef e foodblogger vegan e raw, lei stessa crudista da 2 e in questi giorni in competizione per il titolo di miglior food blogger vegan di Italiablogger vegan di Italia.

Baludelicious in arte Balù

Balù, grazie per la disponibilità, aiutaci a fare questo viaggio nella cucina vegan e raw e a scoprire il valore dell'olio, anzi degli oli.

Balù: Ciao a voi e grazie per avermi contattato. Come già hai detto prima, chi mangia raw, fa un passo in più; non cuoce nulla e al massimo essicca a 42° per mantenere integre le proprietà degli alimenti. E cosa altrettanto importante, è che nella cucina raw, vengono eliminati, non solo la carne, latte, uovo e tutti i loro derivati, ma anche le farine e l’utilizzo di cereali cotti. Diciamo che se proprio si vogliono mangiare i cereali, questi vengono fatti germogliare e poi vengono consumati.

Gli oli per la cucina vegan e raw hanno lo stesso valore che nella cucina tradizionale?

Balù : Ecco qui mi piace specificare che io amo l’olio, adoro il suo profumo, il colore, e la sua consistenza. Un otttimo olio dà forza e vigore ad un’insalata, riesce a renderla speciale. Possiamo dire che in tutti questi anni ho imparato a conoscere, oltre all’olio extra vergine di oliva, anche l’olio di semi di zucca, di semi di sesamo, di canapa; ma nulla è paragonabile all’olio extra vergine di oliva. Poiché quest’olio è differente, come aromi, colori ed intensità, in base alle regioni in cui gli oli vengono prodotti. E possiamo ritenerci fortunati a vivere in un paese che è uno dei massimi produttori di questo prodotto.

Oli diversi, azzardo, poiché conosco solo il sapore dell'olio evo e delle sue cultivar principali, per sapori diversi?

Balù: oli diversi per sapori diversi ed utilizzi differenti. Ad esempio l’olio di sesamo lo possiamo usare per autoprodurci dell’ottimo tahini casalingo. Ma non solo; questi oli, presi singolarmente, contengono tantissime proprietà che fanno bene al nostro corpo. Come lo stesso olio di oliva extra vergine. Ogni olio ha caratteristiche e proprietà uniche, e se usati sapientemente e senza eccedere, possiamo trarne tutti i benefici.

 Insalata con quinoa aneto e erba cipollina  Cous Cous bicolor Zuppa di cavolo nero con cime di cipollotto   Spaghetti di zucchina con coulis di pomodoro

 

 La cucina raw ama cibi per quello che sono, naturali o meglio crudi, allora come giustificare un olio come quello di semi di girasole o di semi in generale che per essere estratto necessita di massicci interventi chimici e di alte temperature, che superano abbondantemente i 42 gradi dell'essiccatore? 

Balù: Nella cucina vegana vegana e crudista, tutti gli oli che vengono utilizzati, oltre che a provenire da coltivazioni biologiche, sono tutti spremuti a freddo, senza l’utilizzo di solventi chimici, o come tu giustamente hai detto, di alte temperature. Certo il costo di questi oli è un pochino alto, ma è anche vero che siamo sicuri di avere un olio di qualità. L’importante è che sull’etichetta sia presente la dicitura “spremuto a freddo”.

Nella cucina vegan e raw si usa anche molto olio di cocco, i cui metodi di estrazione variano. Quando non sei tu a fare l'olio di cocco prima di comprare una marca che esiste in commercio, controlli con che metodo si è ottenuto?

Balù: Assolutamente: sempre controllare che sull’etichetta sia presente la dicitura “spremuto a freddo”.

Olio di mandorlemandorle: come lo usi, quale scegli e se hai mai provato a fartelo in casa?

Balù: Adoro l’olio di mandorle, e il mio legame con quest’olio risale alle mie due gravidanze. E’ grazie a quest’ olio che la mia pelle è rimasta elastica e non ha riportato segni di smagliature. Lo usavo regolarmente tre volte al giorno; ero un po’ appicicaticcia, ma devo dire che ne è valsa davvero la pena. Ho sempre usato olio biologico e spremuto a freddo, ed ho sempre comprato l’olio di mandorle alimentare, mai quello cosmetico. Questo perché l’olio di mandorle, può essere usato anche contro la costipazione intestinale.

L'olio extravergine di oliva in italia si declina con oltre 200 delle 500 e passa cultivar autoctone: non sarebbe interessante per te diventare la prima cuoca crudista che parla di oil-pairing (abbinamento cibo-olio)? E se ti piace l'idea, quando iniziamo? 

Balù: l’Italia è un paese fantastico, poiché abbiamo i prodotti migliori, e piccole aziende che producono davvero delle “grandi” eccellenze! Ti dirò che mi piacerebbe poter conoscere le varie tipologie di olio prodotte in Italia e poter abbinare un piatto adatto, mi alletta molto come idea. So ad esempio che esistono i sommelier di olio, ed esiste anche una scuola; ho letto che c’è una proposta per portare una carta degli oli nei ristoranti, come se fosse una carta dei vini. Credo che questa sia davvero un’idea fantastica, anche perché, in questo modo, possiamo renderci conto di quante varietà di olio extra vergine esistono in Italia. E sai anche cosa ti dico? Che la tua idea mi piace davvero tantissimo…quando vuoi iniziamo!

Lasagna di Batata con ricotta di Macadamia, funghi marinati e cime di rapa   Spaghetti con dadolata di pomodorini e condimento alla curcuma

 

Per contattare Balù: sito, pagine facebook BaludeliciousBaludelicious – Vegan & Raw oppure sul suo profilo Twitter e per votarla basta cliccare qui e selezionare Barbara Luisella Rossetti miglior Food Blogger Vegan di Italia inviando mail con il suo nome a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. C’è tempo sino al 31 gennaio

 

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