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Fusilli Bucati al Forno

Lo ammetto: non so più cosa cucinarmi. Non è che sia mai stato un asso ai fornelli, e l'estro di postare il mio menu in questi giorni di quarantena coronavirus è in fase di attenuazione, come il mio ottimismo. 

Cerco di trovare conforto in un grande classico che mi faceva mia madre da bambino, anche se, ho dovuto modificare per mancanza di ingredienti: la pasta al forno. La pasta al forno di mia madre era un capolavoro. Nella mia l'idea c'è, ma è vaga. Il sapore, quasi. La fame aiuta.   

Ingredienti

- olio evo qb (io uso il mio - coratina o ogliarola in purezza denocciolato e filtrato)
- 200 gr fusilli corti bucati
 - 2 tazze di salsa di pomodoro 
- 1 cipolla
- 1 spicchio aglio
- 1 fetta finocchio tagliata a dadini 
- 1 carota
- 1 uovo sodo
- 1 fetta di formaggio (in dispensa avevo il marzolino) tagliata a cubetti

Preparazione

In un mixer tritare cipolla, aglio, finocchio e carota e trasferire il composto in una insalatiera capiente. Aggiungere 1 tazza di salsa e aggiustare di sale.
Cuocere la pasta e scolarla a metà cottura.
Una volta scolata, mettere la pasta nella insalatiera con il trito di finocchio, carota, aglio e cipolla e la salsa e lasciare freddare.
Tagliare l'uovo sodo a fette.
Prendere una teglia da forno (quella della foto ha un diametro di 20 cm) e foderarla con della carta forno.
Iniziate a mettere la pasta nella teglia, alternando strati di pasta a strati di uovo e formaggio. Nella teglia in foto i miei strati a partire dal fondo sono stati : pasta, uovo, pasta, formaggio, pasta.
Dopo aver messo anche l'ultimo fusillo, mettere la seconda tazza di salsa e  infornare per 25 minuti a 180° in forno ventilato e servire calda e - solo ora - condire con l'olio evo a crudo, io uso il mio. 

Varianti Golose

Il finocchio? Sì, il finocchio: non avevo il sedano, che in ogni modo in cucina bisogna dosare bene altrimenti potrebbe dare un eccesso di amaro, e volevo aggiungere un profumo alla salsa di pomodoro. Il risultato lo vedete sotto: non è un avanzo, solo il pit stop per fare la foto. Non è avanzata.
 
La prossima volta ho intenzione di:
- aumentare le dosi di pomodoro
- diluire la salsa in superficie prima di infornare. La salsa condita con aglio, cipolla, finocchio e carota all'interno è rimasta bella cremosa e il contrasto fra formaggio e uovo sodo all'assaggio era piacevolissimo. La salsa in superficie si è però seccata troppo. Forse diluendola e mettendo del pangrattato potrebbe funzionare. Vi dirò la prossima volta.
- Se dovessi rifare questa pasta al forno al pomodoro con la salsa condita a crudo, una delle prossime volte vorrei mettere dei pomodori secchi tritati con erbette e pangrattato. Magari risolvo.
- L'olio a crudo a fine cottura a me piace molto, Magari la prossima volta potrei provare con dell'olio evo, sempre mio, aromatizzato.
 
 
Anche se era buona, vedendo questa foto, chissà perché, mi viene in mente una bellissima poesia di Eduardo de Filippo scritta nel 1947 e dedicata al Ragù:
'O rraù ca me piace a me 
m' 'o faceva sulo mamma. 
A che m'aggio spusato a te, 
ne parlammo pè ne parlà. 
Io nun songo difficultuso; 
ma luvà mmel' 'a miezo st'uso. 
Sì, ba vuono: cumme vuò tu. 
Mò ce avéssem' appiccecà? 
Tu che dice? Chist' 'e rraù? 
E io m' 'o mmagno pe' m' 'o mangià... 
M' 'a faje dicere na parola?... 
Chesta è carne c' 'a pummarola.
Forse il ragù di Edoardo è come la mia pasta al forno: una pasta condita con della salsa a crudo e passata al forno.
La pasta al forno, quella vera, quella che faceva mia madre, è un'altra cosa.

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