A+ R A-

Ceci Fritti

L'altro giorno mi ero cimentato in una zuppa di ceci con crostoni di pane che, modestamente, mi era venuta un piccolo capolavoro. Avevo ammollato e cotto più ceci del necessario con l'intenzione di farci qualcosa nei giorni successivi. Non avevo le idee chiare, ma poi il satori, l'illuminazione: i ceci fritti. Una prova che la quarantena e l'isolamento che ci provoca aguzzi veramente l'ingegno? Se non l'ingegno, la fame e la voglia atavica di mangiare qualcosa di goloso con quello che si trova in dispensa. 

i ceci fritti sono un piatto tipico della tradizione pugliese e sono il simbolo della festa di Santa Lucia a Ruvo di Puglia. I ceci fritti a Ruvo sono chiamati "ceci fritti nel tufo" perché in passato i ceci venivano fritti nella polvere di tufo all'interno di una pentola posta sopra un treppiedi ("trappet" in dialetto pugliese) sopra un falò. Una volta cotti, i ceci venivano lavati e serviti. 

Provateli: ottimi come aperitivo o merendina.

Ingredienti

- olio evo qb (io uso il mio - coratina o ogliarola in purezza denocciolato)
- ceci lessi
- sale qb

Preparazione

Se non ve li siete preparati in anticipo, dovete mettere i ceci secchi in ammollo per un giorno e mezzo e poi bollirli per un paio di ore. Scolarli e farli freddare. Io però me li sono preparati in anticipo e già li avevo cotti.  

In un pentolino, mettere olio extravergine. La quantità da mettere deve essere tale da coprire il fondo del pentolino per 2 dita. Accendere il gas e aspettare che l'olio arrivi a temperatura. Anche se il punto di fumo più alto di quello di altri oli, occorre prestare attenzione, non dovete abbandonare il pentolino sul fuoco. Per capire se l'olio è arrivato a temperatura, mettere un pezzettino di pane, o una fettina di mela oppure un paio di ceci. Se vedete pane, mela o ceci affiorare in superficie con intorno tante belle bollicine che sfrigolano significa che l'olio è pronto.   

Mettere delicatamente i ceci nel pentolino e osservarli mentre friggono. 

I ceci sono pronti quando diventano dorati. Scolateli con una schiumarola e metteteli su una carta per assorbire l'olio in eccesso. Io uso la carta del pane. Salare e servire. Quando li servite, notate la dimensione. Friggendoli, i ceci hanno perso l'acqua di cottura e hanno diminuito il loro diametro. 

Per servire, potete utilizzare dei cartocci in carta paglia, oppure per i golosoni sacchetti utilizzati per i pop corn. 

Ottimi anche il giorno dopo.

Varianti Golose

A molti piacciono speziati. Le soluzioni sono infinite e dipendono dal gusto personale:

- nell'Antica Roma venivano conditi con il garum. Noi oggi potremmo utilizzare la colatura di alici (di Cetara, ottima). Sempre nell'Antica Roma, oltre al garum, aggiungevano pepe e miele. Io non mi sono azzardato. Anche se mi prometto di sostituire al sale, lo zucchero. I pop corn dolci esistono, perché non i ceci? La prossima volta li proverò sia con il miele, sia con lo zucchero. E magari anche con qualche scalgietta di cioccolato fondente e vi dirò le mie impressioni

- paprika, curry, peperoncino o curcuma in polvere sono delle spezie che si possono spolverare (non tutte insieme) per esaltare gusto e colore

A molti altri piacciono ricchi:

- i ceci cotti vengono infarinati prima di essere fritti nello'olio bollente

Ad altri piacciono freschi:

- erba cipollina o prezzemolo sminuzzati per dare un tocco di verde ai ceci fritti 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookies e per sapere come bloccalri, vedi la nostra cookies policy.