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Un Panzerotto Canta il Blues a Londra

Qualche settimana fa avevamo raccontato la storia di Silvestro, del suo Food Truck e della sua meravigliosa pizza napoletana a portafoglio Made in Sud. 

Oggi incontriamo Gianni Perillo, Gianni, una laurea in Economia e Commercio dopo una esperienza di oltre 10 anni come commerciale in una compagnia internazionale del settore energetico, decide un giorno di mollare tutto e trasferirsi a Londra dove inizia a studiareoltre che la lingua anche la ricca offerta enogastronomica e scopre che c'è quasi tutto tranne il famoso panzerotto pugliese. La fortuna di avere un cugino panettiere, un grande amore per la cucina tradizionale italliana, una affinità con l'arte bianca e una grandissima motivazione 

Gianni, grazie per darci l'opportunità di condividere il tuo sogno con noi. Andiamo per gradi. Spiegaci la differenza fra un panzerotto (il tuo) e il calzone.

GP: Allora innanzitutto il Panzerotto è fritto mentre il Calzone è al forno quindi i sapori sono completamente diversi, poi il Calzone è fatto con l’impasto del pane mentre il Panzerotto è fatto con l’impasto della pizza quindi più leggero e croccante!!

E pensare che da piccolo odiavi i panzerotti :) Nel 1999 un imprenditore milanese prova a conquistare Londra con i suoi panzeotti, ma non ci riesce. secondo te per quale motivo?

GP:..mah sai, quando un’attività non va per il verso giusto i motivi possono essere tanti, la location, i prezzi, la qualità, la concorrenza, una cattiva comunicazione, non so bene come siano andate le cose, io penso che il Business sia fatto dalle persone e penso alla mia esperienza e che i risultati che stiamo ottenendo siano dovuti alla location giusta ma soprattutto alla “FAME” che abbiamo nel volerci imporre e che ci consente di essere molto attenti nei confronti del cliente e molto propositivi, per intenderci, il nostro stile di vendita è “MOLTO deciso”, non molliamo un cliente senza che assaggi il nostro prodotto, ciò ti posso assicurare comporta un grosso dispendio di energie mentali ma alla fine ripaga, quindi per ritornare alla tua domanda, devo supporre che le persone messe a capo di quel punto vendita a Londra, non abbiano avuto quella “FAME” giusta per imporsi in un mercato difficile come quello londinese!!

Iniziare la tua avventura a Londra, malgrado una burocrazia decisamente più rapida non è stato facile e ad un certo punto sei stato quasi sul punto di mollare. Che è successo?

GP: Ho iniziato a mandare applicazioni a Gennaio del 2015, Londra ritengo sia satura di street food, le posizioni nei mercati più importanti sono già occupate, ad Aprile del 2015 avevo bloccato una location a Pump Schoredicht e mi ero organizzato per iniziare al termine dei loro lavori, visto che in quel periodo Pump Schoredicht era un cantiere, come era logico che fosse, ma a un certo punto il manager di quel mercato pretendeva che iniziassi quanto prima possibile, in un cantiere, ancor prima che i loro lavori fossero finiti!! Ma ditemi voi, quale cliente entrerebbe in un mercato vedendo che ci sono dei lavori in corso? alla fine mi sono opposto e loro si sono praticamente liberati di me, restituendomi il deposito cauzionale; avevo sì recuperato i miei soldi ma era svanita l’unica opportunità di iniziare, avevo la macchina piena di ingredienti e di attrezzature di cui non sapevo che farmene. Non mi vergogno a dire che ho passato uno dei periodi più brutti della mia vita! Avevo bisogno di stimoli, di sentirmi utile e uscire dai quei 3 mt. di stanza che avevo, continuamente attaccato al Pc ad inviare applicazioni, per questo decidevo di lavorare in un hamburgheria a Spitafields Market! Poi finalmente un mercato rispondeva positivamente alla mia applicazione e a Settembre iniziava la mia avventura!

Perché Panzerotto Blues? Come hai scelto il nome?

GP: Per rievocare quanto accaduto nel mio paese, Altamura, qualche anno fa, dove una piccola focacceria ha fatto chiudere nel giro di un anno un colosso come McDonald’s, Il trionfo del prodotto artigianale contro l’industrializzazione del cibo; evento che ha ispirato la nascita di un film intitolato Focaccia Blues e al quale io a sua volta mi sono ispirato e poi ritenevo che suonasse davvero bene l’unione delle 2 parole!!  

In questo tuo percorso verso l'indipendenza ci hai appena detto che hai anche lavorato in un chiosco di hamburger a Old Spitalfields Market, Viaggiando mi capita sempre di pensare che noi italiani abbiamo delle calamite che ci attraggono e di fanno fare gruppo. E' vero che a Londra ci sono circa 250 mila italiani, ma lavorando nello stesso mercato, hai avuto modo di conoscere Made in Sud e Silvestro?

GP: Sì certo come no, Silvestro lo conosco, una persona gradevolissima con la quale parlare e che fa un prodotto eccellente, anche a detta di mio cugino, il panettiere che mi ha insegnato l’Arte del Panzerotto!!

Parliamo di ingredienti. la prima volta te li sei portati in macchina, dalla Puglia a Londra con furore. Oggi che l'attività è avviata, come ti rifornisci e come scegli i tuoi ingredienti?

GP: Ci sono Importatori italiani qui a Londra che hanno le migliori eccellenze italiane tra cui appunto Farina Caputo e Polpa Mutti che uso personalmente, l’olio extra vergine di oliva invece arriva dalla Puglia e precisamente dalla mia campagna!!

Splendido! Raccontaci il tuo olio.

GP: Allora parliamo di un monovarietale, l'oliva è quella coratina, le raccogliamo all'invaiatura, il frantoio è quello a vecchia maniera cioè dove l'olio viene estratto con pressa a freddo. Gli alberi hanno una cinquantina di anni e si trovano tutti in provincia di Bari, una zona non a rischio Xylella.

 

C'è tanto Italian sounding in giro. I tuoi clienti si accorgono che il tuo panzerotto è genuino e che oltre alla maestria nella lavorazione, alla morbidezza dell'impasto, anche la scelta di farine, pomodoro, mozzarella contribuisce a creare un prodotto di eccellenza?

GP: Assolutamente! I punti di forza del nostro prodotto sono l’impasto che permette al Panzerotto di conservare la sua croccantezza (frutto di una ricetta di famiglia tramandata da mio nonno, titolare del Panificio S.Nicola, negli anni 50-60, a mio cugino che sin da bambino lavorava alle dipendenze di mio nonno) e la Polpa Mutti, di cui noi italiani conosciamo le qualità!!

Qual è il tuo best seller, il tuo cavallo di battaglia. E dicci invece quali sono i gusti di tua invenzione e il tuo panzerotto preferito.

GP: I miei best seller sono 2, il Panzerotto Margherita e il Diavola, mentre per ovvie ragioni, ho dovuto per metà menù, inglesizzare le ricette, per questo ho introdotto il Panzerotto Burger, con beef inglese e piselli, il Panzerotto Pulled Pork ed infine il Panzerotto Chicken che è il mio preferito in quanto il pollo viene dapprima marinato con olio extra vergine di oliva, sale, pepe, rosmarino e 2 foglioline di alloro, mix che sprigiona un odore sublime!

Il tuo è uno street food senza ruote. Ti stai attrezzando con realtà di food delivery come Moovenda, Just Eat, Deliveroo solo per citarne alcune in modo tale da far viaggiarei tuoi panzerotti verso i tuoi clienti?

GP: Ci stiamo lavorando, in maniera tale da colpire un altro target di clientela!!

Quali sono i progetti per il tuo Panzerotto Blues anche alla luce di questo referendum #brexit prima #bregret adesso. Che aria si respira a Londra e dicci se sei preoccupato.

GP: A Londra si respira un aria di attesa e di incertezza dovuta al fattore Brexit, io sinceramente non sono preoccupato, ne ho passate così tante che nulla ormai più mi spaventa! Vogliamo continuare la nostra attività di Street Food, riuscire magari a prendere altri mercati di una certa importanza, fare qualche Festival giusto, tutto ciò per accrescere la conoscenza del nostro brand e dopo perché no, lanciare un progetto di Crowdfunding su internet per aprire una postazione fissa!!

E se ti ho fatto venire voglia di panzerotto, consolati, anche a me piacerebbe addentare adesso uno appena fatto. Per contattare Gianni, ecco la sua pagina Facebook e il suo profilo Twitter.

E se passi per Londra, fai un salto al Greenwich Market, dal lunedì al venerdì, salutami Gianni e mangia un bel panzerotto alla mia salute :)

Non dimenticare di condividere questa storia sui tuoi social. Piovono polpette? Ma no che siano i panzerotti puglliesi di Gianni a piovere su tutta Londra!

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