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50 Sfumature di Olio: Cronaca della Nostra Prima Fiera del Settore

 

 

La 13° Rassegna Nazionale degli Oli Monovarietali è stata ospitata nella splendida Piazza del Popolo di Ascoli Piceno. In una tensostruttura moderna con lampadari in cristallo l’elite degli oli monovarietali italiani si è data appuntamento per una 2 giorni di incontri, degustazioni, eventi gastronomici, laboratori e competizioni, come la 9° Edizione  del gioco a squadre "Indovina per Varietà" (solo per esperti), tutto all'insegna dell'olio di oliva extravergine e prodotto tutto con un unica cultivar. La rassegna, ormai storica è stata unita alla 12° Edizione di FRITTO MISTO, che ha animato e continua a animare Piazza Arringo dal 22 aprile al 1 maggio.

L'obiettivo della Rassegna, sin dalle origini, era, è e rimane uno, semplice, chiaro, forte:

  • Gli oli monovarietali che superano un determinato livello qualitativo (voto al Panel test superiore al 7) vengono divulgati e valorizzati tramite il Catalogo Nazionale degli oli monovarietali, edito annualmente da New Business Media, in allegato alla rivista Olivo e Olio, e con una distribuzione mirata verso operatori della ristorazione e punti vendita specializzati, selezionati in ambito nazionale.

Ma alla fine di quante varietà parliamo e quanti erano gli oli monovarietali di quest'ultima edizione? I numeri per il nostro settore olivicolo sono di tutto rispetto:

- 540 sono le varietà di olivo autoctone (ovvero originarie della nostra penisola)

- in totale gli extravergini inviati da aziende che credono nel monovarietale sono stati 308. Il mio Tommaso era fra loro

- selezionati per il catalogo 241 oli extravergine da 94 cultivar diverse

- questi 94 campioni vanno ad arricchire le statistiche della banca dati dell'ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) che conta ad oggi analisi su 166 cultivar nazionali

- 50 i produttori di monovarietale che hanno partecipato alla manifestazione in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

Questa manifestazione ha come obiettivo quella di premiare i best in class e di divulgare al grande pubblico il mondo dell'extravergine monovarietale italiano. E noi abbiamo partecipato. Ecco il nostro diario di viaggio.

Prima di Partire

Ci siamo asscurati di avere:

- Allestimento stand: tovaglia in lino con disegni dal sapore ottocentesco, gagliardetto aziendale in pendant con logo e sito. Biglietti da visita, registro dei corrispettivi e libretto ricevute, timbro aziendale, penna, bicchierini da assaggio, un piatto in plastica colorata in pendant con tovaglia per appoggiare i bicchierini capovolti. Acqua naturale per noi e leggermente frizzante per gli ospiti per preparare il palato alla degustazione (ideuzza geniale rubata ai nostri vicini Olio Pallante). Sacchetto per l'immondizia, scotch e nastro di carta. Forbici, spilli e spille da balia e puntine. Tovagliolini di carta, buste in plastica. Guest book per raccoglliere le email (ovvero un quaderno carino).Catalogo ASSAM e altre Guide del settore dove compaiono i nostri prodotti. Noi abbiamo portato quella Slow Food.

- Immagine coordinata allo stand: 2 polo a testa con logo sul cuore e sito aziendale stampato sul retro. Totale 4 colori diversi per avere una immagine fresca ogni giorno. Ovviamente non poteva mancare un piccolo ferro da stiro da viaggio. Calmi: non lo abbiamo usato.

- Fornitura e accessori: bottiglie di Tommaso Sorda in formato 250 m e 500 ml. in abbinamento all'olio abbiamo cercato qualcosa di diverso e abbiamo portato il nostro progetto grissini artigianali su quale stiamo lavorando da questa primavera, provando ricette, abbinamenti e dosi. Per la presentazione abbiamo portato un bel paio di pinze lunghe (che permettono di allungare il proprio braccio a dismisura), buste di carta (per alimenti), Per la decorazione abbiamo optato per il classico: un tronchetto di potatura nel quale è stato ricavato un alloggiamento per la bottiglia da 500 ml e trattato con olio di vasellina per uso alimentare. 

 

Viaggio

Sarà stata l'emozione della prima uscita ufficiale, sarà il fatto che non volevamo sembrare Furio e Magda e siamo partiti nel pomeriggio. L'idea era quella di partire in mattinata. Però al binocolo non ci abbiamo pensato e non abbiamo chiamato l'ACI:D

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Siamo arrivati che era ormai buio, ma l'ospitallità è stata grandiosa come pure la struttura. Abbiamo dormito in un antico convento del 500, L'Antico Borgo Piceno, e ogni giorno a colazione abbiamo partecipato ad una grande festa di sapori sapientemente orchestrata dalla proprietaria del Borgo, la Signora Elisabetta, una signora tanto bella quanto dolce che ogi giorno sfornava yogurth e dolci casalinghi, piadine e lieviti caldi, succhi e altre bevande calde. Il tavolo era unico e sin da subito abbiamo avuto l'opportunità di fare amicizia e di dare appuntamento a tutti a Piazza del Popolo, dove ci aspettava il nostro stand.   

La Notte Prima della Fiera

Abbiamo girato per Ascoli che non conoscevamo e abbiamo scoperto una città splendida. Il primo insediamento risale alla preistoria ma furono i Romani i primi a valorizzarla come centro nevralgico del commercio del sale grazie alla sua posizione sulla via Salaria. Da allora chi l'ha conquistata l'ha amata e non l'ha più voluta lasciare.

« Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d'Italia, e non ne vedo altra che le assomigli.... bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma per il suo complesso, la qualità antologica, l'incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del Popolo, la piazza italiana che ... dà più di un'impressione di sala, cinta da porticati, chiusa dalla stupenda abside di San Francesco; o costeggiando il Battistero del Duomo; o lungo le rive scoscese del Tronto; e per le strade strette, chiamate rue, dove i palazzi non si contano; e che si allargano in piazzette…

Ascoli è città di torri... Si succedono molti stili, il romanico, il gotico, il rinascimentale, il barocco... con chiese dalle pareti di pietra, senza finestre; un travertino d'un grigio caldo, uniforme, senza intonaco... tutto ornato, lavorato, istoriato... e su ogni porta e finestra, vedi frutta, fogliami, cariatidi femminili, fiori, animali, stelle, o anche semplicemente proverbi e sentenze scolpite. »

Guido PioveneViaggio in Italia, 1957

Lo confesssiamo, anche noi ci siamo persi fra le rue di Ascoli e abbiamo amato fare le ore piccole mangiando una focaccella farcita e una birra gelata. Perché non abbiamo provato il fritto di Fritto Misto? Purtroppo quando siamo arrivati stavano chiudendo, ma siamo stati bene lo stesso :D

 

In Fiera

I momenti erano 2:

- allo stand, ovvero al chiodo (una decina di ore) accogliendo gli ospiti, offrendo assaggini di olio (il più delle volte disdegnati e infatti ogni volta che ci chiedevano un cicchetto di olio facavamo una gran festa) e distribuendo grissini, spiegando a tutti aromi, sapori e abbinamenti.

- fuori lo stand: ovvero dove il mondo del monovarietale italiano si incontrava per discutere di coltivazione, produzione, trasformazione, tipicità, puntando sul concetto che l'olio extravergine mnovarietale non è un ingrediente o un condimento, ma un alimento, uno degli alaimenti portanti della nostra dieta mediterranea.

Ecco come li abbiamo vissuti.

Allo Stand

All'inzio conoscevamo solo un produttore, Monterisi, altri li conoscevamo di nome o perché ne avevamo assaggiati gli oli. Diciamo che ci aspettavamo di stare vicino al maestro. Da anni Nicola Monterisi è un punto di riferimento per l'olio extravergine non solo pugliese ma nazionale, e quindi lo avevamo chiamato. gli avevamo chiesto se desiderava essere nostro vicino di stand e lui sorridento aveva accettato. Di corsa avevamo chiamato gli organizzatori che ci avevano detto che non c'era nessun problema e che saremmo stati vicini di stand. Non è stato così, e alla fine siamo stati contenti perché abbiamo avuto l'occasione di farci nuovi amici.  

Abbiamo incontrato Andy Luotto che ci ha mostrato il suo tatuaggio: un rametto di olivo con olive coratina e ci ha confidato la sua passione per questa cultivar e il suo progetto ristorante di prossima apertura a Roma, Là: Andy sei un mito, amore profondo e sincero per te!!! Andy era con farine Magiche a Fritto MIsto,

Poi abbiamo avuto molte persone curiose di sapere e conoscere il nostro mondo, ed altre che erano più interessate ad assaggiare il tarallino o l'olivetta piuttosto che i vari monocultivar, non solo il nostro.

Fuori lo Stand

Convegni

Ho partecipato a 2 interessantissimi incontri:

- Identità Territoriale degli Oli Monovarietali

- Seminario di Aggiornamento degli Oli Monovarietali

che hanno avuto come comune denominatore le potenzialità immense che il nostro settore ha, come le sfide altrettanto immense a voler mantenere alta la qualità dei monovarietali italiani e a comunicare al mercato le caratteristiche di ogni nostra cultivar e come si declinano nell'amaro e piccante tipico dell'extravergine.

Una bella iniezione di fiducia e motivazione, una rinnovata energia all'innovazione, alla sperimentazione, alla preservazione del territorio e al miglioramento continuo. Grazie ASSAM!

Cena di Gala

Appuntamento al ristorante dell'albergo Villa Pigna a Folignano. Una velocissimma "sosta ai box" per toglierci la stanchezza della fiera e via di navigatore per arrivare in una bellissima villa in stile liberty. Siamo stati gli ultimi ad arrivare.

Di solito un banchetto per 300 e passa standisti non è una passeggiata per una brigata di cucina, e invece posso dire di aver mangiato veramente bene e di gusto. Il fatto che avessi saltato pranzo, merenda e spuntino non incide assolutamente nella descrizione dei piatti della serata.

Abbiamo iniziato con le vere olive ascolane, che non sono quelle alle quali ero abituato: totalmente diverse, immensamente buone abbinate con un vino frizzante. A seguire una insalatina di funghi porcini con scaglie di parmigiano (una magia), prosciutto al coltello, salame di cinghiale al pepe, ciauscolo, pane di mais e per finire gli antipasti un capolavoro capolavoro di audace eleganza: sformatino di patate con cuore di taleggio e scaglie di tartufo nero. abbiamo proseguito con tagliolini fatti in casa ai funghi porcini al quale si è fatto strada una irruente tagliata di marchigiana con olio e rosmarino con cicoria campagnola al peperoncino. Per l'olio, lo confesso, mi sono portato una bottiglia di Tommaso. Ero stato a Orvieto ad un meeting e alla fine solo Domenica Fiore aveva pensato a farci assaggiare il suo olio, Si impara sempre andando in giro e tenendo gli occhi bene aperti.  

La cena è continuata in allegria con insalatina capricciosa (ovvero mista), dolce alla meringa con crema al limone e scagliette di cioccolato e un trionfo di frutta in bellavista. Ma il merito, oltre alla cucina di pregio, è soprattutto della famiglia Bianconi di San Benedetto del Tronto, produttori di olio extravergine di oliva cultivar Dritta. Insieme a loro il tempo è letteralmente volato.

Si torna a casa

Però prima via ai baratti. Di solito a queste rassegne ci si limita a fare il pieno di extravergini, assaggiarne il più possibile per educare il palato, riconoscere i sentori, confrontarsi su metodi di coltivazione e produzione. Ai monovarietali si va oltre e noi abbiamo seguito la corrente e siamo andati oltre e ci siamo uniti ai baratti: ecco il nostro bottino composto di tante belle e buone bottiglie e un paio di preziosissime saponette all'olio extravergine firmate Lorenzo Antonio Micele. Mancano le mandorline pralinate di Pia Gloria Serrilli, divorate sulla strada di casa :) 

Superfluo aggiungere che non vediamo l'ora di stapparli uno ad uno. Per il momento li conserviamo al fresco e al buio e sigillati. I nemici di sempre infatti rimangono: luce, ossigeno e caldo.

Best Practices 

Immagine Coordinata: che siano un paio di polo colorate con logo e indirizzo sito ben visibile sulla schiena o un grembiule o un gilet con scoppolina o qualsiasi altra cosa, identificarsi è nell'era 2.0 fondamentale. Anche una pin con nome della azienda o anche una targhetta con il nome del produttore da appuntarsi sulla giacca va bene lo stesso.

Materiale: ci sono piaciute tantissimo le bustine di carta dei nostri vicini, esempio vincente di eco-artigianalità artistica. Bravi! I poster e le targhe dei premi ricevuti sugli stand. I rametti di olivo. La pagnotta scavata con coperchio di pane e le oliere in alluminio. I taglieri e i bicchieri in legno di ulivo. Il punto croce che raccontava un rametto di Farasana con il suo prezioso carico. I bicchieri blu da degustazione. I bicchieroni da degustazione in cristallo trasparente nei quali galleggiava dell'oro liquido verde. I pup up portatili con le immagini aziendali. Le foto degli oliveti. Alla fine l'idea era di ricreare il proprio territorio, la propria casa, lontano da casa.  

Fornitura: in fiere di questo tipo dove lo strippaggio o la volontà di masticare l'olio per riconoscerne il grado di amaro e piccante, i profumi, gli aromi, portare del cibo in abbinamento diventa fondamentale. Noi abbiamo scelto grissini al mais artigianali con semi di girasoli fatti con il nostro Tommaso Sorda, altri avevano i classici taralli pugliesi, altri pane, mandorle dolci e salate di Pia Gloria Serilli, marmellatine fatte in casa, olive Nere di Colle Torto di Giorgio Tamaro conciate con origano aglio e buccia di arancia, altri olive Farasana cotte al sole di Lorenzo Antonio Micele, buonissime perché avevano il sapore dell'estate. Un pezzo di cuore l'ho lasciato sui crostini di pane con fava fresca e alici di Menaica fatte con l'olio di ERMMA'. Le alici di Menaica si chiamano in questo modo per ricordare la rete di pesca a maglie più larghe, che cattura le alici più grandi e lascia quelle piccole.

 

Alla fine sono uscite anche un paio di bottiglie di vino (un blend 50% Fiano e il restanteTrebbiano, Albana e Malvasia, seguito da un vigorosissimo Aglianico del Cilento DOP di ERMMA'), buono, buono, buono e del liquore casalingo e un distillato sempre casalingo (Delogu), un pezzetto di salsiccia e un ciambellone fatto in casa (Giorgio Tamaro), un limone appena colto dall'orto (Monterisi) e la festa per noi standisti è stata grande. Purtoppo il consumatore non ha la cultura di degustare un olio in purezza, anche se tanto stanno facendo realtà come FIS e Bibenda con i corsi di avvicinamento all'olio evo. Il consumatore cercava il solido, lo sgranocchio, altro che strippaggio. Andy, invece, assaggiava da professionista e infatti è professionista (Standing Ovation a Andy Luotto):D

Alla fine, noi, pensavamo di fare assaggiare olio extravergine d oliva e vendere olio: SBAGLIAVAMO, da cui la decisione di ridurre drasticamente il numero di bottiglie da 500 ml da portarsi e puntare su formati minori, 250 ml e anche meno.

Location: la prossima volta chiedere maggiori informazioni sulla location. Le dimensioni dello stand non bastano. Occorre sapere se si tratta di tensostruttura, come in questo caso specifico o altro e la temperatura dei locali. Le condizioni meteo sono state altalenanti. A momenti di caldo, abbiamo avuto dei bei scrosci d'acqua e venticello gelido. Il freddo non piaceva a noi, il caldo e il sole a picco all'olio.

Stai per prendere carta e penna? Non farlo, qui trovi una lista di cose da fare (formato testo) per rendere la tua prossima fiera un successone.

Scenari Futuri 

Questa rassegna ha potenzialità immense e Ascoli potrebbe diventare per il mondo dell'extravergine non solo italiano, quello che per Bologna rappresenta per il mondo dell'editoria del libro illistrato per ragazzi. Siamo tutti d'accordo che la Children's Book Fair di Bologna ha una tradizione di ormai 50 anni, ma da qualche parte si deve pur iniziare:

- A Bologna per entrare e letteralmente godere della fiera del libro illustrato occorre pagare un biglietto e essere del settore. Ora non restringerei l'accesso al mondo del food (come buyer e giornalisti e food blogger), manterrei l'accesso a tutti e farei pagare l'accesso. Questo introito permetterebbe di garantire una location di dimensioni maggiori con maggiori servizi come per esempio una temperatura dei locali controllata sotto i 20°. Una rassegna dove si entra gratis svilisce agli occhi del consumatore un prodotto che è di valore e ha valore. A Fritto Misto per avere una oliva ascolana si doveva acquistare un carnet, non si poteva entrare e fare razzia di stuzzichini. L'antico adagio "Se paghi, vale. Se non paghi, non vale" sembra essere stato coniato per il mondo dell'olio italiano. E se non mi credi, te lo faccio dire dalla Casta in itaiano, dalla Lilly in Spagnolo e dalla Pinto in inglese.

- Ci siamo innamorati di Ascoli. Peccato non andare oltre. A Bologna la fiera continua in città e in questo caso si potrebbe:

- cercare di creare delle partnership con alberghi o ristoranti e avere, per la durata dell'evento, una mini carta degli oli presente all'interno di ogni struttura affiliata. In questa maniera ogni esercizio potrebbe avere a disposizione 5 bottiglie di cultivar diverse presenti alla rassegna da offrire ai propri ospiti (non immagino nessun produttore negare una bottiglia da 500 ml all'iniziativa). Così facendo tutti i produttori potrebbero trovare una collocazione seppur temporanea in un locale, potrebbero avere una copia della carta degli oli e del menu del ristorante allo stand e avrebbero modo di parlare di oilpairing con gli ospiti, anzi potrebbe capitare che una persona assaggiando un olio piuttosto che un altro presso il tal ristorante o tal'altro albergo decida di fare un salto in fiera per conoscere il produttore e introdurre nella propria cucina una mini carta degli oli.

- da fare assolutamente, specialmente se il prossimo anno sarà di nuovo in abbinamento a Fritto Misto: siglare una partnership con Olly, il simpaticissimo barattolino giallo per la raccolta degli oli esausti e valutare insieme all'azienda EcoPunto Energia che distribuisce e raccoglie i barattolini se si possono unire al biglietto di ingresso - nella speranza che per il prossimo anno ci siano punti di raccolta Olly in tutte le maggiori città italiane.

- è notizia di questi giorni la nascita di Gradita, un progetto sperimentale che riunisce 5 aziende F.lli Polli (specialisti in conserve e condimenti), Divella (pasta biscotti e farina) e Pietro Coricelli (oli d’oliva Cirio), insieme a Giacinto Callipo Conserve Alimentari e Callipo Gelateria con l'obiettivo di andare a rafforzare la presenza di questi brand nei mercati esteri, diffondere i valori del Made in Italy e della dieta mediterranea. Mi piacerebbe che Pietro Corricelli avesse un punto di degutazione all'interno della fiera, per aiutarci a far capire meglio il mondo del monovarietale italiano. Pietro (Corricelli), che ne dici, ti piace l'idea? Mi piacerebbe tanto avere Pietro Cané, amministratore delegato di F-lli Poli Spa, ospite nell'area eventi per condividere con noi piccoli produttori l'esperienza di Gradita, a un anno dalla nascita.

- in questi due giorni di fiera abbiamo visto moltissimi negozi in locazione. Tutti gli esercizi sfitti di Ascoli potrebbero trasformarsi in temporary shop e laboratori artistici per ospitare artigiani del legno, artisti, performer (no settore food, a meno che non si tratti di un qualcosa di talmente unico e originale e non sia presente in alcun modo negli eventi collegati).

- la fiera di Bologna è collegata a competizioni a tema. Si potrebbe pensare di fare competizioni a tema fotografico (fotografie di paesaggio, uliveto, food), oppure di organizzare estemporanee di pittura e avere dei pittori italiani che "dipingono" la rassegna o Ascoli (la vendita dei dipinti all'asta - su E-bay per esempio) potrebbe andare per un evento benefico o di tutela del territorio o altro.

- Inoltre per cercare di attrarre un maggior numero visitatori si potrebbe inziare a creare delle convenzioni con le camere di commercio italiane all'estero in zone identificate come mercato obiettivo dell'extravergine monovarietale italiano e organizzare prima della rassegna degli eventi che la pubblicizzino e dopo la rassegna dei tour al fine di promuovere e commercializzare il monovarietale italiano. 

- seminari di aggiornamento per i produttori che trattino non solo di coltivazione e produzione ma anche aspetti come:

  • e-commerce e SEO
  • oleotecnica: ultimi sviluppi 
  • analisi su export e nuovi mercati
  • eventi e fiere del settore da non perdere
  • concorsi nazionali e internazionali
  • le guide che contano

assicurandosi che ogni intervento non vada a sovrapporsi con l'altro. Ovvero dando la possibilità allo standista di poter seguire tutti i seminari programmati.

- immagine coordinata degli oli monovarietali inseriti nella rassegna: ovvero perchè non dare la possibilità a tutti gli oli della rassegna di vestirsi con la stessa etichetta? Ai produttori che entrano in rassegna e interessati ad avere la bottiglia potrebbero inviare il numero dei pezzi all'Assam che in base ad un volume totale potrebbe riuscire a ottenere una scontistica altrimenti impensabile per il singolo produttore. La consegna delle bottiglie potrebbe avvenire in Fiera e ogni produttore si potrebbe far carico della logistica dei propri pezzi sino alla propria azienda agricola. Ci piace la bottiglia Flow perché è un progetto italiano, creativo, innovativo e sexy e confesso anche che è dai tempi di Expo Milano che chiamo e mando email per coonoscere costi e quantitativi minimi di acquisto: non mi hanno mai risposto. D'accordo, sono piccolo, ma almeno una risposta :( Adesso scrivo direttamente a Roberto Pedrazzi, Direttore Commerciale e Marketing Verallia e vediamo se mi risponde.

Piccolo Aggiornamento: a poche ore dalla pubblicazione di questo post e dall'invio della mail siamo stati contattati dalla Divisione Marketing, Sales Development Verallia (noi felici).

 

Saluti e Baci 

I souvenir si comprano all'inizio. Noi al volo abbiamo portato a casa una manciata di olive ascolane, ma nulla a che vedere con quelle mangiate alla cena di gala con organizzatori e produttori, che ora chiamo semplicemente amici e proprio a loro voglio dire una ultima cosa: bello conoscervi e non vediamo l'ora di ripetere l'esperienza. Rimane la voglia e la volontà di un settore in evoluzione che vuole fare sistema per dare una possibilità di successo a tradizioni antiche in un ambiente sempre più digitale.

"Circondati di sognatori e realizzatori, quelli che ci credono e quelli che pensano, ma soprattutto, circondati di coloro che vedono la grandezza dentro di te, anche quando non la vede da solo." (Edmund Lee)

Dimenticavo, se vuoi andare a vedere da chi mi sono circondato, vola a pagina 8 del Catalogo degli Oli Monovarietali 2016 ASSAM.

Se anche tu ami il mondo del monovarietale, aiutaci a comunicare la nostra avventura: inonda il digitale di extravergini, condividi su tutti i tuoi Social Network. 

 

 

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