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Sport, Alimentazione e Bambini: Parla Marco Grossi, Presidente della Squadra di Hockey Butterfly

Oggi incontriamo Marco Grossi, presidente della squadra di Hockey Butterfly di Roma, una bella realtà che in oltre 25 anni di attività:

  • vanta 5 giocatori e 1 allenatore che militano in nazionale,
  • è presente in 11 campionati,
  • ha una scuola hockey che accoglie un centinaio di bambini a partire dai 5 anni,
  • ha una squadra Mami e Papi e una squadra Senior, impegnate entrambe in campionati nazionali ed europei,
  • e che in questo momento è attiva in ben 6 scuole della capitale con progetti di educazione motoria.

Con Marco parleremo di un tema attualissimo e carissimo a tutti i genitori: Sport, Alimentazione e Bambini.

Marco, grazie per il tempo che ci dedichi. Marco, sei stato bambino, poi sportivo, adesso allenatore e papà. In questi anni di carriera sei stato testimone di cambiamenti importanti: i bambini italiani si sono progressivamente appesantiti. Dal 1975 al 2008 in Italia i bambini obesi in Italia si sono triplicati. Poi nel 2008 si inizia a registrare una lieve, seppur costante inversione di tendenza. Secondo te, perché i nostri bimbi sono ingrassati e perché adesso si registra una maggiore attenzione al loro peso?

MG: Sono ingrassati perchè si muovono di meno. Manca una sana attività di cortile (corda, elastico, acchiaparella, calcetto, bicicletta ecc) sostituita da computer e cellulare per diversi motivi. Comodità dei genitoiri di averli in acasa e possibilmente in silenzio. Questa mancanza di attività motorie di base ha le sue ripercussioni anche nello sport.

Si registra una maggiore attenzione per una maggiore importanza che si da ora al rapporto sana alimentazione e benessere. 

Cattive abitudini alimentari (spuntini fuori orario, porzioni esagerate, eccesso di zuccheri e bevande gasate), stile di vita sedentario, una dieta mediterranea progressivamente dimenticata e riscoperta: alibi o una corretta analisi di quello che è successo dagli anni 70 ad oggi? 

MG: Metterei al primo posto un aumento della vita sedentaria; e la scarsa occasione che hanno i bambini/ragazzi di muoversi in forma autonoma.

Raramente i bambini/ragazzi vanno a piedi a Scuola cosa che farebbe senz'altro bene per innumerevoli ragioni; mancano ciclabili e parchi pubblici con strutture sportive al pubblico giovane; mangiare "schifezze" è sempre piaciuto ai ragazzi (patatine, bibite gassate, merendine ecc) ma forse una volta c'erano maggiori occasioni per smaltire le calorie in eccesso.

Sei papà di 3 bambini, ormai maggiorenni. quali sono state per te e Rita (Rita Esposito, hockeysta, allenatrice e maestra montessoriana, moglie di Marco), le sfide maggiori in termini di educazione (alimentare e sportiva) che avete dovuto affrontare e vincere?

MG: In questo mia moglie Rita è sempre stata ferrea: a casa si è sempre mangiato vegetariano e biologico; i nostri bambini hanno sempre assaggiato tutto e si mangiava anche quello che all'inizio non piaceva.

Merendine, bevande gassate erano (e sono) bandite. Vedere adesso che i nostri figli grandi mangiano consapevolmente "bene" ci fa molto piacere. E la loro salute ci guadagnerà senz'altro.

Dalla tua esperienza di genitore e allenatore, cosa dovremmo fare noi genitori per far amare lo sport e una sana alimentazione ai nostri bambini? E quali sono gli ostacoli che rendono tutto più difficile e come superarl?.

MG:Innanzitutto l'esempio. Fare sport anche da adulti, fare una vita attiva e mangiare con attenzione. Seguire i propri figli negli allenamenti e nelle partite, parlare di queste cose.

La costanza di accompagnarli agli allenamenti. Fargli iniziare uno sport e uno volta trovato quello giusto non smettere o cambiare ogni anno.

Per l'alimentazione anche qui l'esempio e il "Sapere dire di No", troppo semplice cedere sempre ai capricci, senz'altro più comodo e facile. Poi quando i bambini diventano ragazzi non sarà facile dare delle regole...

Che cosa è per te una sana alimentazione?

MG: Seguire l'andamento stagionale, variare i cibi, mangiare frutta e verdura, non eccedere negli alimenti proteici e grassi, limitare il consumo di alcool e zuccheri. 

E guardarsi la pancia ogni tanto. 

Olio Extravergine e Burro: da che parte stai?

MG: Olio extra vergine

Marco, insegni in un liceo della capitale. Come sono i liceali di oggi? Sono sportivi digitali da divano e telecomando, accaniti consumatori di merendine confezionate, oppure si interrogano su cosa è meglio per loro in termine di stile di vita? 

MG: come sempre ci sono tante situazioni differenti; ragazzi che fanno sport, altri che non si muovono, altri che hanno condotte poco sane ..

Sicuramente sono aumentati i ragazzi e le ragazze che non fanno sport in maniera assidua. Poi a 15 anni è il momento del drop out cioè del momento in cui si smette per diversi motivi: lo studio, il ragazzo/a, allenatore antipatico ecc.. poi una volta smesso ricominciare qualsiasi altro sport è difficile si è troppo indietro rispetto al livello degli altri, ci si sente inadeguati. 

Forse una maggiore attività sportiva nelle scuole, con insegnanti motivati e strutture decenti e facili da raggiungere si potrebbero coinvolgere quella fascia di ragazzi e ragazze che sono usciti dallo sport agonistico e che non trovano alternativa alla palestra sotto casa.

Anche nell'hockey su prato, come nel rugby, il terzo tempo è di rigore. Dicci la verità, nient'altro che la verità: cosa mangiate veramente e cosa non dovrebbe mai mancare nel menu dell tuo terzo tempo ideale e che portroppo ancora non hai mangiato.

MG: Si, pur essendo un fenomeno piuttosto recente. Si va da torte fatte in casa per le giovanili per arrivare a veri e propri pranzi offerte alle squadre che vengono da fuori passando per birra e patatine per le squadre adulte.

Nel mio terzo tempo ideale dovrebbe esserci un buon the caldo (in particolare d'inverno) dei dolci fatti in casa; molto spesso si esagera con patatine o bibite zuccherate; bisogna stare attenti per i motivi di cui sopra.. Con la mia squadra Master esageriamo con pranzi organizzati dalla settimana prima in cui si fa a gara a chi cucina meglio.

Ci vediamo una volta a settimana ed è un piacere stare insieme dopo la partita. Penso di aver mangiato di tutto con la mia squadra quindi...

Al prossimo terzo tempo siamo tutti invitati?

MG: Certo! Ci alleniamo a Roma al Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti”. La scuola Hockey e la squasra Mami e Papi si allenano tutti i sabato a partire dalle 11.30, ma ci trovate anche dal lunedì al venerdì per gli allenamenti delle prime squadre.  

Se ti interessa l'argomento non perdere il nostro post sulla Food Revolution di Jamie Oliver e se ti abbiamo fatto venire voglia di prendere una mazza da hockey e correre dietro ad una pallina, ecco i contatti di Marco e Rita: sitopagina Facebook 

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